Direttore dell’ente turistico Lugano Turismo
Come vede il connubio tra mobilità, consumo e produzione sostenibile?
Se dovesse esserci una stazione che diventa una sede per eventi, manifestazioni e attività qui in Ticino noi saremo pronti a promuoverla. I temi proposti dal progetto sono molto interessanti ed è una strada non ancora sperimentata sul nostro territorio. La realtà artigianale e quella enogastronomica, ad esempio, sono ben comunicate e preservate, ma non abbastanza valorizzate da essere considerate elementi forti dell’offerta turistica.
Quali tipologie di servizi per il turismo mancano in Ticino?
Sicuramente manca un’offerta ampia di attività ricreative ovvero spazi dove le persone possono divertirsi e trascorrere il tempo libero alternativamente alle visite presso luoghi d’interesse culturale e naturale.
Quale deve essere la prestazione di una stazione per accogliere viaggiatori in una regione?
Il turista che viene da noi cerca l’originalità, una certa semplicità del Ticino, e non apprezzano situazioni artificiali o attività che potrebbero trovare in altre città come Zurigo e Milano perché la nostra identità è molto semplice ed è questa l’immagine che i turisti vogliono ritrovare. L’originalità e la tipicità sono sicuramente due fattori che devono essere combinati con l’introduzione di elementi d’innovazione e modernizzazione.
